La forma dell’ansia

Sono una persona ansiosa. Lo so, la conosco, la gestisco, la curo quando serve.
Ma ci sono cose che mi fanno proprio sprofondare. Sono cose sceme, che mi fanno capire che la nostra vita è appesa ad un filo: una cazzata e boom. L’irreparabile.
Il copertone di un camion in autostrada nel traffico.
Gli autisti di un’ambulanza che guidano con una piantina in mano.
Un medico che googla quello per cui sono andata da lui.
Artefici del nostro destino ‘sti cavoli.

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Capopoli mancati

È un po’ di tempo che vedo medici “alternativi”.
E non me va dritta una.
Prima un dentista sgarrupato, che google maps non trovava e che mi ha ispirato fiducia. Ma al quale non so se mi affiderei per l’intervento.
Poi ginecologi capopoli (ben due!), infervorati per il referendum del Veneto indipendente. Che mi hanno fatto mezz’orate abbondanti di pipponi su Roma ladrona e lo spreco di denaro pubblico, mentre l’unica cosa che volevo era andarmene a casa a dormire (e tornare alla lira e svalutare significa importare inflazione).
Un altro dentista, che come niente mi preventiva dolori immani alla modica cifra di 700€ e che prende in giro le mie domande in merito, che non mi chiede i dati e che si irrita con me perché il luogo di nascita è sbagliato.

Tra un mesetto si torna alla neurologa, per fortuna.

Medici un po’ sì un po’ no

Traslocando ho cambio medico. Pessima cosa. Pessimissima.

Comunque ho scelto secondo astenia (o pigrizia, fate voi, insomma il più vicino a casa e col nome che più mi ispirava). Gran cazzata: il mio vecchio medico mi aveva consigliato altra gente, ma io ho fatto la pigra. Ho scelto dottor Cococo. E quindi in settimana cambio medico.

Io odio il dottor Cococo. A parte che fissare 10 minuti per visita è una cavolata e che avere sono un pomeriggio di visita è pure peggio, non ha fatto una piega quando gli ho detto della diagnosi. Che poi mica chiedevo chissà che… Mica volevo un altro Lombardo Sud, che la prima volta mi disse “Oh! Sclerosi Multipla! Interessante!”. Anche no.

E Cococo? Nada, niet, nulla, rien. Ma dico: ti annoi mica con mamme stanche e stressate? Bambini col naso colante? Vecchi con acciacchi e reumatismi? Ti capita una malattia demielinizzante, ignota nelle cause e nel decorso, neurologica e quindi infida, e manco “come è avvenuta la diagnosi?”???? Vergogna!

No. Non mi piace. E in settimana cambio.

E farò il possibile per tornare nella zona di prima, che rivoglio il mio medico.