Natalanda

Io A D O R O il natale.
Non per motivi religiosi (ridacchio ancora quando penso al mito), ma proprio per l’atmosfera, i regali da impachettare, i dolciumi, le luci, l’attesa dei regali che riceverò(che con l’architetto arriva fino a febbraio, pensate!)… Mi faccio andar bene pure il freddo e il mio cinismo passa al part time.
Peccato che quest’anno, come l’anno scorso, a casa dei miei sia peggio della striscia di Gaza: mia mamma e mia sorella sono ancora in lotta tra loro e  mia mamma ancora non si è messa via il trasloco il quell’orrida casa. Conseguentemente ora sto cercando di buttare acqua sul fuoco, ma credo che i negoziatori dell’ONU in medioriente non facciano altrettanta fatica.
Per stare in campo neutro, avrei voluto fare natale in casa nuova, invitando i miei e spignattando un po’ così, ma alla sola idea l’architetto è inorridito. Per il natale lì, non per i miei.

Non lo so. Mi stanno veramente mandando tutto in vacca.
E hanno davvero rotto le scatole.

Purtroppo non ho soldi, ma davvero farei i bagagli e me ne andrei.

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Intermezzo felino

Puzzolo non è in forma.
Dorme tanto e mangia poco. Che credo che nel nostro lessico familiare stia per “meno”.
E riparte la tiritera del tumore, della vecchiaia (che in effetti…), del è il nostro miciotto rosso…
E devo impuntarmi per sentire il veterinario.
Dopo quello che è successo a Natale, devo ancora insistere per il veterinario che non è bastata una volta.
Che nervi che nervi che nervi.

Buoni propositi

Arriva il Natale e ho fatto i biscotti in 3D: un successone. Mancavano perline dorate e codette colorate, ma AB e l’Architetto si sono accontentati… erano in 3D!!  Li ho cotti un po’ troppo e in casa aleggiava un vago odore di bruciaticcio, ma pazienza.

E poi l’Architetto ha cucinato pesce tutto il giorno: rimpiangiamo insieme l’odore dei biscotti ben cotti.

Comunque finalmente è il 24! Sei contenta per il Natale?? No: oggi è l’ultimo giorno di lavoro e dal 27 sono praticamente in ferie!

Purtroppo ho un po’ troppi casini e pochissimi soldi al momento per sentire veramente l’atmosfera, e poi dove vivo è triste e le bancarelle sono sempre le solite e non c’è il vin brûlée. Quindi che è natale me lo dice giusto il calendario (dell’avvento).

Comunque con il Natale arriva anche l’anno nuovo e il proposito di sempre: quest’anno mi iscrivo in palestra!

L’anno scorso io l’ho fatto davvero! Prima aquagym con AB e poi zumba.

E quest’anno lo rifaccio! E inizio con aquagym pure ‘stavolta. Come sport mi piace, nonostante l’effetto “foca annaspante”, ma soprattutto l’ha consigliata un neurologo (quello del convegno giovani AISM): la temperatura corporea rimane costante (l’anno scorso era costantemente fredda, quest’anno cambio piscina e magari mi va meglio…) e il corpo regge meglio l’affaticamento, che è da sforzo e quindi non c’entra con l’astenia.

Fatto un po’ di fiato, poi, ci aggiungo zumba: stesso posto, qualche soldino in più di abbonamento.

Scommettiamo?

Cosa vuoi per Natale?

La pace del mondo.

Davvero: un sacco di gente mi risponde così. E mia mamma risponde così anche alla domanda “cosa vorresti per il tuo compleanno?”.

Bene: io da quest’anno li accontento. Tutti. Come si fa? Semplicissimo!

Si va qui http://www.kiva.org/home e si clicca su “gift”, e si regalano 25 dollari a chi volete che li presterà a chi vuole scegliendo tra chi ne ha bisogno per far partire o per sostenere la propria attività economica. E’ semplicissimo, ce la fatta pure mia mamma che con internet non è proprio un fulmine.

Ricordo anche di aver visto una raccolta di fondi, tipo Kiva, per aiutare una famiglia a comparsi un animale da fattoria per permetterle di essere autonoma. Era una cosa tipo “adotta uno gnu”, solo che non era uno gnu. Sempre peloso e utile, ma non ricordo proprio l’animale.

Se si vuole sostenere un’economia più prossima, invece, basta googlare “adotta una pecora” o “adotta una capra” e si apre un mondo. Però un po’ che c’è la PAC, che distribuisce veramente tanto al settore agricolo, un po’ che preferisco adottare un bambino, è una cosa che ad oggi non mi attira.

In alternativa c’è la classica Pigotta, che però per questo Natale ancora non ho visto, e che comunque preferisco per le mie nipotine putative: è più “regalo”.

Insomma: per Natale insegno a pescare!