Astenia. Ma va’?

Sono bloccata a letto.
Schifo.
Ma non sono preoccupata.
Schifo uguale, comunque.
L’Architetto mi ha obbligata a mangiare carne (uff), ma ora tocca al gelato.
Tiè

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Astenia canaglia

Io sono in ferie dal 25. Ho lavorato il 24, ma dal 25 sono a casa. Oggi è il 3: Architetto a parte (nota fonte di stress e fatica e strapazzamento) sono 10 giorni che non lavoro (e la cosa mi dà ansia, perché non ho lasciato una situazione tranquilla in ufficio).

Comunque ho sicuramente meno casini del solito, e però stamattina non ce la facevo ad alzarmi: una bella botta di astenia giusto per iniziare l’anno ricordandoci chi siamo e cosa abbiamo.

E come glielo spieghi agli altri? Perché vi assicuro che non c’è modo di far capire che l’astenia non dipende direttamente da quello che uno fa. Poi certo: ci sono tecniche per ridurre il dispendio di forze, tra cui banalmente non fare qualcosa di pesante, ma bastasse questo saremmo tutti a posto, e comunque non funziona per tutti.

Io poi non recupero: mi piglia la mattina e mi trascino per tutto il giorno. Stare a letto? Stare in divano? Non serve a nulla: ce l’ho, me la tengo e da lì va solo in peggio. Per fortuna non capita spesso: il più delle volte è la stanchezza standard, quella da troppo lavoro/ansia/stress/pseudo-depressione. Quella di oggi no: è la bestia rediviva.

Sa morti ‘i cani, come si dice in laguna.