Non c’è pietà per i pendolari

Aprile tempo di gite. Anche se a Venezia siamo in piena stagione già da un po’.
Poveri pendolari: già l’essere pendolari è un dramma di per sé, viaggiando su treni pieni, sporchi e rari. Pure i branchi di ragazzini però è troppo.
A me capita una volta al mese e tanto mi basta per compilare i moduli per unirmi alla confraternita di Santo Re Erode: non oso immaginare chi se li ritrova su base quotidiana.
Eppure basterebbe un po’ meno di stupidere.
Ah per la cronaca giovedì scorso ho detto il mio primo “ve lo buco sto pallone”. Sono soddisfazioni.

Gazebi e Gardenie

Lo scorso weekend c’è stata la raccolta fondi dell’AISM. A marzo tocca la gardenia (festa della donna, 8 marzo, etc), a ottobre ci saranno le mele.
Noi avremmo dovuto dar manforte al gazebino di Mantova, domenica. Perché l’Architetto sabato lavorava.
E invece ciccia.
Hanno venduto tutto sabato.
E io che mi immaginavo tweet fighissimi, con l’ashtag gazebo, che sarebbero stati ritwittati dalla trasmissione Gazebo, e sarebbero diventati virali e avremmo venduto tutto.
E invece ciccia.
Ma da dove spunta fuori tutto sto altruismo?
E la mia strada verso la tweetstaritudine? Non ci pensiamo?
Egoisti!
(#sischerza)

Nuovi successi

Oggi sono fiera di me.
E felice.
Ok, dall’inizio.
Ieri ho fatto un po’ di shopping, e avrei voluto prendermi un bel cappottino a fiore. Purtroppo non mi andava bene e ho provato altre cose. E ho comprato una specie di cappa blu. Molto ampia, con un cappuccio. Carina, un po’ fuori dagli schemi. Ma appena sono arrivata a casa già avevo cambiato idea.
E ho deciso di cambiarlo.
Non l’avevo mai fatto prima. Anzi sì, ed era stata un’esperienza orribile perché le commesse allora mi presero proprio per il culo. Ma ero piccola. Oggi non avrei voluto andare da sola, avrei voluto avere un’amica, una spalla. E invece.
E sono andata. Mi tremava la voce, balbettavo, ma ho sorriso, sono stata educata e vawoohm! CAMBIATA!
Con un’altra giacca grigia, molto bon ton, molto me.

E poi alle 5.40 mi sono alzata dal divano. E sono andata a aquazumba. Da sola! Certe sessioni dovrebbero bruciare e rassodare doppio.
Farò una petizione in merito.

E quindi sì, sono veramente fiera di me.

Calcamania

Oggi per colpa del mio amato leader ho perso aquagym. Fanculo. E in più ho un paio di linee di febbre. Fanculo bis. E quindi, una volta a casa,mi sono fatta un bel bagno bollente con tanto di bollicine. E l’ho visto in tutto l’orrore: uno strato opaco, informe e tacchente di calcare sul muro che persiste evidentemente ad ogni mio tentativo di attacco armata di pseudoviacal.
Quindi questa sarà la mia personale lotta invernale, che con la bella stagione ‘ste cose mi passano.
Il calcare e la muffa sul muro.

Di nuovo. Ancora

Domani è di nuovo lunedì. È passata una settimana. E non è cambiato nulla.
Ma ho riparato l’auto.
Non ho fatto spese nemmeno coi saldi, ma martedì vado a comprarmi un piercing nuovo, visto che ho perso il mio giovedì. Vado anche a prendermi una frittella buona e poi vado in un’agenzia immobiliare. Così, giusto per farmi del male e avere davanti a me null’altro che la risalita. Prima o poi.

I told you so

Oggi l’Architetto ha fatto un incidente.

Dopo essermi assicurata che nessuno si fosse fatto male, gli ho chiesto in che condizione fosse l’auto.

Iniziamo con la dinamica dell’incidente: poiché non rispetta la distanza di sicurezza (che c’è anche da fermi) e ha la guida scattosa, ripartendo ad uno stop ha tamponato uno di quei camioncini della spazzatura. L’auto non ho parole per descriverla: il cofano e la mascherina sono andati, ora è da vedere se ha subito danni anche qualche organo interno, tipo il radiatore. Per ora la prognosi è riservata: devono aprire.

Sono cose che capitano, vero. Certo è il secondo in 4 mesi e io mi sono anche stufata. Ma quello che odio di più, quello che mi fa veramente incazzare, è che ancora e sempre fa lo stronzo, fino a denigrare la mia guida e a continuare a trattarmi male. E tutto questo mentre andavamo dallo sfasciacarrozze prima, e dal meccanico poi. E poi ancora ancora ancora.

Ora poi dorme, che poverino è stanco.

Credo che l’incazzatura mi durerà qualche giorno.

Auto e laguna

Quando avevo 17 anni e fremevo per la patente, mio padre ha iniziato il lavaggio del cervello: “hai un’arma in mano” “la forza con cui ti schianti è il prodotto della massa per l’accelerazione” “f=ma” e via andare. Quindi io vado piano, un po’ per evitare multe, un po’ perché rispettando i limiti la macchina consuma meno (provate a farvi 60 km ai 130 o ai 150…), un po’ perché l’esito di una distrazione, o di un errore, può essere talmente tragico e abnorme che trovo assolutamente stupido rischiare.

Stupido stupido stupido. Punto.

Vorrei che l’Architetto la pensasse allo stesso modo.

E invece non solo è scarso e brusco nella guida (i veneziani, è noto, non sanno guidare, fondamentalmente perché non hanno grande esperienza, e infatti il tasso di incidenti al Lido è altissimo) e va troppo veloce, ma è pure facile all’innervosirsi, arrabbiarsi, agitarsi, col risultato di perdita di lucidità, sgommate gratuite e strombazzamenti vari.

Sinceramente ogni volta che salgo in auto spero ci fermino e gli sospendano la patente.

Ho già detto che l’app di WP si perde più post di quelli che pubblica?

PS: buon natale!!

Ipocondria pussa via!

Sono fiera di me: non sto cedendo alla mia ipocondria.
Ogni volta che mi si informicola un pezzo (un orecchio, un dito, un piede) razionalizzo e…. magia! Il formicolio dopo qualche ora passa.
Sono molto fiera di me.
Moltissimo.

Stamattina ho perso l’equilibrio e sono caduta (rompendo un po’ le calze). Ma era sicuramente solo ghiaccio. SICURO!

Ipocondria non mi porti via!

Mercato retrogrado

Io odio il mercato.

Non il luogo anche immateriale degli scambi, non il momento in cui vengono realizzati gli scambi economico-commerciali di materie prime, beni, servizi, denaro, strumenti finanziari, non il punto d’incontro della domanda e dell’offerta. No no: proprio quello con le bancarelle zuppe di… chinoiserie?

Siamo nel 2013, i supermercati sembrano città, tutto è acquistabile on line e ancora un intero quartiere viene bloccato a metà settimana di prima mattina da cosa? Dal mercato!

Autobus deviati per strade ignote e puzza di plastica stantia.

E mercato di cosa? Non di alimentari, che è in centro centro, in parte stabile, l’itinerante di sabato e non blocca quasi nessuno – e comunque avrei da dire anche su quello. Non di curiose chincaglierie retrò o vintage. No. Pentolame e vestiti a rapida presa fuoco made in China.

E io scarpino per cercare un autobus che mi porti al lavoro in tempo.