Non capisco dove sbaglio

Ore 00.00, 50 minuti fa, suonano i carabinieri al campanello perché hanno sfondato il finestrino del conducente della mia auto.
E quindi angoscia e paura. Perché domani abbiamo diversi giri per la casa, per i soldi che non abbiamo e che ci costerà e la paura della gente balorda in generale, che sono comunque una ragazza.
E mi metto a piangere, non subito, in casa.
La parola di conforto dell’Architetto? “Perché piangi? Dovevamo passare anche questa”. E mi manda a letto. Letteralmente.
Fanculo.
È successa la stessa cosa ormai 7-8 anni fa: ero al cinema con il Primo Ex e tornando all’auto abbiamo trovato la sorpresa. Mi sono spaventata pure lì e lui era quasi più preoccupato per me che per l’auto.
Non capisco perché io non possa essere abbracciata e non mi si possa dire due parole di circostanza, pure un semplice “non ti preoccupare”… Chiedo troppo? Sono cose assurde?
Sono sempre più convinta: avevo di meglio, ma non ne ero all’altezza.

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